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Politica

Orlando: “Il carcere è anche il luogo dell’umanità”

Giustizia. Sono cominciati ieri mattina nel carcere di Bollate gli "Stati Generali dell'esecuzione penale", sei mesi di dibattiti e confronti che serviranno a definire concretamente un nuovo modello di carcere e di pena in Italia. Per il ministro della Giustizia si tratta di un "patto di civiltà" che deve diventare patrimonio culturale di tutta la società. Al convegno inaugurale, tra gli altri, sono intervenuti anche Giuliano Pisapia, Valerio Onida, Luigi Ferrajoli, Marcelle Padovani e (con un messaggio) anche Giorgio Napolitano

Il convegno è laggiù in fondo. I corridoi del carcere di Bollate sono dipinti con i colori pastello e sono lunghissimi. A destra e a sinistra si intravedono le gabbie per i detenuti, i panni appesi alle grate. La polizia penitenziaria è gentile, c’è profumo di pulito e agitazione da grande evento. Ecco un “carcere modello”, un’anomalia dicono tutti, pensare agli altri mette i brividi. Impossibile percorrere quei corridoi senza porsi una domanda: davvero basteranno sei mesi di “idee” per cambiare il carcere in Italia?   Questo è l’obiettivo dichiarato degli “Stati generali dell’esecuzione penale”, un inedito percorso di approfondimento...

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