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Alias Domenica

Obbligati a cancellare il proprio background per fare fronte alla vita

Autori della diaspora etiope. Arrivato negli Stati Uniti dalla natia Addis Abeba, Dinaw Mengestu racconta in "Tutti i nostri nomi" una storia di amicizia e di separazione indotta dai regimi politici africani

La copertina nera, di carta ruvida, che la casa editrice Frassinelli riserva all’ultimo romanzo di Dinaw Mengestu, riproducendo mimeticamente la versione originale della Alfred A. Knopf, è già una dichiarazione di intenti. La mano infantile che col gessetto scrive sulla lavagna il nome dell’autore e tira una riga sul titolo in stampatello maiuscolo – Tutti i nostri nomi – si ripropone con altrettanta assertività sulla quarta di copertina: siamo tutti prigionieri di un nome. A prima vista potrebbe sembrare un ammiccante esercizio estetico, ma a ben pensarci la pelle nera e granulosa che riveste il libro è l’indizio più eloquente...

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