closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Noi malati di fibrosi polmonare dimenticati

Il mio sciopero della fame. La Regione Lazio avvierà le prenotazioni per i fragili dal 4 di marzo, ma specifica che ci potranno volere più di 30 giorni per avere l’appuntamento e sappiamo che si potrebbe finire tranquillamente a maggio. Una gestione cinica, che penalizza chi ogni giorno lotta già di suo con problemi di desaturazione, polmoniti interstiziali, ossigenoterapia

L’esterno dell’ospedale San Camillo di Roma

L’esterno dell’ospedale San Camillo di Roma

Il Covid determina una grande sofferenza a livello polmonare, lo sappiamo. È morto un numero impronunciabile di persone, un numero altrettanto scandaloso lotta con la ripresa da questa malattia feroce. In questo contesto i pazienti affetti da patologie gravi e invalidanti a carico dei polmoni non sono stati presi in considerazione dal piano vaccinale. Non sono stati ritenuti una priorità. Una gestione cinica, che penalizza chi ogni giorno lotta già di suo con problemi di desaturazione, polmoniti interstiziali, ossigenoterapia. Fino all’arrivo dei vaccini prendere il Covid per un malato di fibrosi polmonare idiopatica significava accollarsi la fatalità quasi inevitabile di...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi