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Visioni

«No Home Movie», memorie sentimentali tra madre e figlia

Cinema. In prima visione tv, il 2 gennaio, a «Fuori orario» l’ultimo film di Chantal Akerman, racconto famigliare del ’900

Una scena da «No Home Movie»

Una scena da «No Home Movie»

«Ho avuto la sensazione per molto tempo - mia madre è stata prigioniera nei campi e non ha mai detto una parola al riguardo - che io dovessi parlare per lei, il che è assurdo perché non si può parlare per qualcun altro. Così ero ossessionata da questo, dalla sua vita. Ero ossessionata anche dal modo in cui quando è uscita dai campi ha trasformato la sua casa in una prigione. Questo è Jeanne Dielman. Ora posso raccontarlo, ma non ne ero consapevole quando l’ho fatto» diceva Chantal Akerman (in una conversazione con David Kasman) a proposito di No Home...

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