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Visioni

Nell’utopia lisergica di Cryptozoo

Cinema. L'edizione ibrida del Sundance propone il secondo lungometraggio del cartoonist Dash Shaw

Un’immagine da «Cryptozoo» di Dash Shaw

Un’immagine da «Cryptozoo» di Dash Shaw

Il documentarista Jonas Poher Rassmussen (Something About Halfdan) ha usato l’animazione per proteggere l’identità del soggetto del suo nuovo film, un rifugiato afgano che racconta la fuga, sua e della sua famiglia, quando era un teen ager che amava vestirsi da bambina, attraverso una Russia corrotta e inospitale, un tetro centro per profughi dell’Estonia, verso Copenaghen e poi gli States. Punteggiato di filmati d’archivio dalla guerra civile afgana, e caratterizzato da un disegno semplicissimo, che si articola in una gamma di bruni, azzurri pallidi e grigi, Flee (presentato nel concorso del documentario internazionale) è stato il primo film di Sundance...

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