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Visioni

Nei labirinti di Mundruczó, storie di vita e morte senza tempo

A teatro. «Pieces of a woman», l’ultima creazione del geniale regista ungherese a RomaEuropafestival

Una scena da «Pieces of a woman»

Una scena da «Pieces of a woman»

Labirinti di tempo. Vengono in mente i «sentieri che si biforcano» di cui parlava un folgorante racconto di Borges. Siamo invece al teatro Argentina dove RomaEuropa festival ha portato l’ultima creazione di Mundruczó Kornél, geniale regista ungherese capace di cambiare ogni volta lo stile della lotta, per dirla con il vecchio Brecht. C’era stata prima la trilogia allestita con la sua compagnia, iniziata con il disturbante Frankenstein-Project e conclusa dallo sconvolgente Disgrace che ribaltava il romanzo di J.M. Coetzee, e in mezzo a far da tratto d’unione quell’altro poco pacificante Hard to be a god visto in estate a Venezia....

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