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Cultura

Negli angoli di un linguaggio che si interroga sul mondo

Poesia. L'ultima silloge di Massimo Triolo «Due ali di fiamma», pubblicato dalle edizioni Nulla die

Murales al Quadraro,

Murales al Quadraro, "Baby Hulk", foto di Fabrizio Sciami (licenza Creative commons)

Parlando di una sua precedente silloge, Occhio e assenza, era stato facile prevedere che presto Massimo Triolo ne avrebbe prodotte di nuove: perché lui è, all’evidenza, un poeta mosso da un’esigenza e da un’urgenza – di darsi, di dire. Di vivere l’esistenza raccontandola, traducendola in versi, in parola; per trasferire poi la parola stessa, per effetto di un fecondo circolo virtuoso, in nuova vita, in nuovo sentire. Triolo è, insomma, un autore che potremmo definire generoso, perché non nasconde ciò che vive: dal profondo lo porta alla superficie, lo esprime e condivide. Si avverte, in lui, una cifra di autenticità....

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