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Cultura

Neanderthal, preda per affamate iene

Intervista. A margine dei ritrovamenti nella Grotta Guattari, parla Mario Rolfo, docente di archeologia preistorica all’Università Tor Vergata che ha diretto gli scavi. «Gli antropologi tendono all’antropocentrismo, cercando giustificazioni: in tanti hanno proposto che si trattasse di sepolture di cui sarebbe stato fatto scempio solo in un secondo momento, ma le ossa furono sgranocchiate. La realtà è sempre banale»

Diorama al museo dei Neanderthal in Croazia

Diorama al museo dei Neanderthal in Croazia

Quando in Europa arrivarono i Sapiens, il Neanderthal era già in crisi. E, quando una specie è in crisi, finisce inesorabilmente per estinguersi. È solo questione di tempo. I cambiamenti climatici, nel Pleistocene, furono repentini. Le piante e gli animali, quando poterono, si spostarono. Homo neanderthalensis dovette ricostruirsi esperienze e tradizioni. Lo stress cui la specie fu sottoposta portò al ristagno genetico; questo alla diminuzione demografica. Superata la soglia critica, la sua sopravvivenza fu compromessa. Il patrimonio genetico tuttavia non andò perduto, perché alcuni gruppi di Neanderthal si incrociarono con noi Sapiens. Quanto alla cultura, difficile dirlo. Resta una certezza:...

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