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Internazionale

Myanmar, oggi si vota ma la strada per la democrazia è lunga

Myanmar. I monaci buddisti di «Ma Ba Tha» sono integralisti e negano la convivenza tra diverse religioni

Le strade birmane sono affollate di pavoni combattenti e dorati, ricamati sulle bandiere rosse del partito di opposizione al governo. Oggi si celebrano le prime elezioni presidenziali relativamente libere e imparziali in molti anni per il Myanmar. Il paese, che era conosciuto in precedenza come Birmania, è stato governato da una giunta militare per quasi cinquant’anni. Le precedenti elezioni del 2010 erano state boicottate dalla National League for Democracy (Nld), il partito guidato dal Nobel per la Pace Aung San Suu Kyi, la daw, «the Lady». All’epoca infatti l’icona della democrazia conosciuta da tutto il mondo era ancora agli arresti...

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