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Italia

Milano crocevia della tratta per l’Europa

Giornata internazionale del rifugiato. Guardati da via Albini ministri e scafisti appaiono molto simili: sia gli uni che gli altri gestiscono le frontiere: i primi decidono gli ostacoli per gli ingressi, i passeur mettono i mezzi per superarli. E il «traffico di profughi» diventa un business

Quando arriviamo davanti al distributore automatico di bibite all’incrocio con via Aldini, abbiamo la sensazione di aver interrotto una discussione importante. La trattativa che è in corso lì dentro è di quelle serie. Sul piatto ci sono le speranze di intere famiglie. Si parla di confini e di blocchi alle frontiere ma non siamo a Bruxelless e non si tratta dei pugni che Renzi e Alfano dovrebbero sbattere sul tavolo dell’Unione Europea. Siamo sul ciglio di una strada di Milano e in quei pochi metri quadrati si decidono veramente le strade dei profughi in Europa. Le stesse scene si ripeteranno...

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