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Martin Heidegger in un ritratto di Karl Löwith

Divano. Ne «La mia vita in Germania prima e dopo il 1933» all’autore di «Sein und Zeit» è conferita una vividezza che quasi ci balza innanzi come presente agli occhi

Studente di filosofia ventiduenne, trasferitosi nella primavera del 1919 a Friburgo dall’università di Monaco, Karl Löwith inizia a seguire i corsi di Edmund Husserl al quale lo avevano indirizzato i suoi professori monacensi. Husserl «era succeduto ad Heinrich Rickert nel 1916, diventando il punto di riferimento filosofico non solo dell’università di Friburgo ma di tutta la filosofia tedesca». All’epoca con Husserl collaborava Martin Heidegger, «ancora sconosciuto al di fuori di Friburgo che, scrive Löwith, esercitava su di noi un fascino più intenso (è poi diventato il mio vero maestro, e a lui debbo il mio sviluppo spirituale)». Così Löwith, riandando...

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