closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Commenti

Mario Draghi a Tripoli con un mandato «atlantista»

Italia – Libia. La Libia è stata trascinata dall’intervento del 2011 in una guerra civile fino allo scontro di potenze. L’Italia, non più protagonista , rischia di diventare pedina della nuova guerra fredda

Come si esce dalla più grave sconfitta italiana del dopoguerra, ovvero la distruzione del regime Gheddafi voluta nel 2011 da Usa, Francia e Gran Bretagna? Draghi, che di Medio Oriente e Nordafrica ne mastica pochino ma segue alla lettera il nuovo manuale Biden-Blinken, ci prova - dopo le oscillazioni italiane del recente passato tra Tripoli e Bengasi - e lo fa con un preciso mandato «atlantista»: schierare l’Italia con l’Unione europea e la Turchia sul fronte che si oppone all’influenza della Russia in Cirenaica. Nel menù di Draghi ci sono diverse materie, servite nell’immancabile salsa di “green”: gas, petrolio, appalti...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.