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Mario Draghi a Tripoli con un mandato «atlantista»

Italia – Libia. La Libia è stata trascinata dall’intervento del 2011 in una guerra civile fino allo scontro di potenze. L’Italia, non più protagonista , rischia di diventare pedina della nuova guerra fredda

Come si esce dalla più grave sconfitta italiana del dopoguerra, ovvero la distruzione del regime Gheddafi voluta nel 2011 da Usa, Francia e Gran Bretagna? Draghi, che di Medio Oriente e Nordafrica ne mastica pochino ma segue alla lettera il nuovo manuale Biden-Blinken, ci prova - dopo le oscillazioni italiane del recente passato tra Tripoli e Bengasi - e lo fa con un preciso mandato «atlantista»: schierare l’Italia con l’Unione europea e la Turchia sul fronte che si oppone all’influenza della Russia in Cirenaica. Nel menù di Draghi ci sono diverse materie, servite nell’immancabile salsa di “green”: gas, petrolio, appalti...

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