closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Alias Domenica

Marina Abramovic a Londra, tra visione allucinata e forma regolata

Serpentine Gallery. Addio body art, amorevolmente. L’estremizzazione del vitalismo anni Settanta cede a una ricerca di perfezione classica, che si fa quasi preghiera

Marina Abramovic, 2014

Marina Abramovic, 2014

Una mattina del 1974, dalle 8 fino alle 2 del pomeriggio, alla Galleria Morra di Napoli Marina Abramovic presentava al pubblico settantadue oggetti (tra cui una rosa, una piuma, del miele, un pezzo di pane, delle forbici, uno scalpello, una pistola e un proiettile) da usare a piacimento sul suo corpo mentre posava in piedi, immobile, vestita di T shirt e blue jeans neri. Dopo circa tre ore di esitazione e imbarazzo, il pubblico si scatenò: le tagliarono i vestiti, qualcuno la fece sanguinare e bevve il suo sangue, altri cominciarono a ferirla, uno le fece impugnare la pistola col...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.