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Alias Domenica

Marchesi, resistenza con gli antichi

Gli interventi «politici» di Concetto Marchesi raccolti da Il Poligrafo. Latinista e comunista, faceva lezione al Liviano di Padova come Pianezzola, che ha curato il libro. Nominato Rettore da Badoglio, il 9 novembre 1943 tenne a bada i fascisti con un celebre discorso alto

Arturo Martini, «Tito Livio», 1942, collezione privata, cortesia  Galleria Gomiero Milano-Padova

Arturo Martini, «Tito Livio», 1942, collezione privata, cortesia Galleria Gomiero Milano-Padova

«Concetto Marchesi faceva lezione nell’aula più grande del Liviano. (…) Gruppi di appassionati d’altre facoltà venivano apposta per vederla, molti altri venivano per sentire la parola “tirannico”. Un brivido semi-clandestino passava per l’aula ogni volta che Marchesi trovava modo di pronunciarla: tanto piccolo era allora il raggio della resistenza culturale al regime”». Così Luigi Meneghello, studente a Padova nei primi anni quaranta, restituisce in Fiori italiani (capitolo 5) il clima di un’epoca: consenso (molto), fronda (poca), conformismo, e però ristretti margini di libertà. Un’epoca in cui frequentare un ateneo dove insegnavano celebrati «maestri» poteva essere un’esperienza fortissima. C’erano parecchie illusioni,...

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