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Politica

Manovra, a Bruxelles i conti non tornano: vediamo le carte poi decidiamo

Legge di bilancio. «I numeri non sono quelli degli accordi presi». Ma il premier si sente sicuro. Calenda: «La Commissione si divertità a giocare un po', poi la farà passare»

Jean-Claude Juncker e Matteo Renzi

Jean-Claude Juncker e Matteo Renzi

«Nessuna volontà di tensioni con Roma», fanno filtrare concilianti le immancabili «fonti Ue». Ma c’è un «però», affidato alle medesime fonti, e non è affatto trascurabile: «I numeri non sono quelli degli accordi presi». Il rapporto deficit-Pil non sta all’1,8%, come concordato in primavera e questo si sapeva in partenza. Però non sta neppure a quel 2% fissato nel Def. E’ lievitato al 2,3%, e senza consultare i guardiani di Bruxelles. Non è il preludio a una bocciatura annunciata e la Ue sta molto attenta a sottolinearlo, sia pur sempre in via informale: «Aspettiamo di vedere i documenti per capire...

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