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Visioni

«Mandibules», un moscone di trenta chili, invisibile scintilla del caos

Al cinema. Il nuovo film di Quentin Dupieux è una commedia eccessiva giocata sul filo dell'assurdo

Da anni, Quentin Dupieux spiega che la critica si è limitata ad interpretare i film, e che il momento è venuto di goderseli. E poi si è arreso. Forse più per lassitudine che per convinzione, ha finito per ammettere che l'idea di unire due scemi e una mosca grande come un tacchino non è altro che un diabolico esempio di come la finzione possa incontrare il documentario sociale, il tutto impacchettato all'interno di un opera d'arte concettuale. D'ALTRO LATO, la critica non ha forse tutti i torti. I protagonisti (interpretati dal duo Grégoire Ludig e David Marsais) di Mandibules sono...

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