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Internazionale

Maliki scarica Obama: «Non me ne vado»

Iraq. Uccise tre guardie di Teheran al confine. Secondo fonti Usa, l'Iran avrebbe inviato già droni e equipaggiamento militare

Un soldato dell'esercito giordano al confine con l'Iraq

Un soldato dell'esercito giordano al confine con l'Iraq

Maliki dice no. Non intende farsi da parte né coinvolgere le diverse fazioni politiche, espressione delle differenti etnie e religioni irachene, in un nuovo governo nazionale. Sembra così affondare prima di prendere il largo la proposta statunitense, presentata ai leader iracheni sunniti, sciiti e curdi dal segretario di Stato, John Kerry, lunedì a Baghdad. Dopo l’affossamento dell’idea di un esecutivo di riconciliazione da parte del presidente della regione autonoma del Kurdistan Barzani – che alla richiesta di Washington aveva replicato minacciando un referendum per l’indipendenza curda – ora è il premier Maliki, figliocco della Casa Bianca, a issare altri ostacoli....

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