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Visioni

Mahnaz Mohammadi, il femminile scomodo

Iran. In carcere la regista e militante per i diritti delle donne

Con lei, raccontano gli amici, ha portato solo una piccola valigia e un sacco pieno di libri. Così il 14 giugno scorso la cineasta iraniana Mahnaz Mohammadi è entrata nella prigione di Evin, a Tehran, settore 209, quello sotto il controllo dei guardiani della rivoluzione, condannata a cinque anni per propaganda contro il regime. «Ho comprato dei libri di filosofia e un saggio che spiega come controllare la collera, da quando c’è al potere Ahmadinejad me ne sento soffocare» ha scritto il giorno prima su Skype la regista a un’amica che ha diffuso la conversazione in rete. Militante per i...

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