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Cultura

L’uomo di tutti i misteri, tra ombre nere e strategie atlantiche

Saggi. «La spia intoccabile» di Giacomo Pacini, per Einaudi. Luce sulla storia di Federico Umberto D’Amato e dell’Ufficio affari riservati

Federico Umberto D’Amato

Federico Umberto D’Amato

Nel corso di un incontro a Roma nel 1977 disse che non c’era da preoccuparsi del terrorismo nero. «Mi fa ridere», aggiunse. Ora il suo nome compare nell’atto di accusa della Procura generale di Bologna tra i mandanti e i finanziatori della strage del 2 agosto 1980, materialmente eseguita da neofascisti, la più grave di tutta la storia del Paese. SI TRATTAVA di Federico Umberto D’Amato, a fine anni Sessanta il «più potente funzionario degli apparati di sicurezza italiani». Così lo definisce Giacomo Pacini nel suo La spia intoccabile. Federico Umberto D’Amato e l’Ufficio Affari riservati (Einaudi, pp. 265, euro...

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