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Cultura

L’orrore nascosto di un nazista ordinario

Memoria presente. Intervista allo storico inglese Daniel Lee, autore di «La poltrona della SS» (Nottetempo). Un’indagine che nasce dal ritrovamento casuale di documenti rimasti nascosti per sessant’anni. «Perlopiù - spiega Lee - conosciamo solo le vicende di pochi individui legati alla cerchia ristretta di Hitler. Ma per capire il Terzo Reich vanno esaminate le traiettorie dei tanti rimasti fino ad ora nell’ombra»

Il passaporto di Robert Griesinger, dal libro di Daniel Lee

Il passaporto di Robert Griesinger, dal libro di Daniel Lee

Un fascio di documenti nascosti all’interno dell’imbottitura di una poltrona, riemersi per caso a più di sessant’anni dagli avvenimenti che descrivevano. È così, con una storia degna di un romanzo giallo, che lo storico inglese Daniel Lee, specialista della Seconda guerra mondiale, si è imbattuto per la prima volta nel nome di Robert Griesinger. Cinque anni più tardi, dopo un’indagine che lo ha condotto da Stoccarda a New York, e che lui stesso racconta ora in un libro a un tempo affascinante e terribile dove il quadro storico emerge attraverso un deciso timbro narrativo - La poltrona della SS (Nottetempo,...

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