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Europa

L’Oms bacchetta l’Europa: no ai controlli sull’export

Guerra dei vaccini. Per l’Organizzazione a rischio l’accesso equo «di quello che può essere considerato un bene pubblico mondiale» e la libera circolazione degli ingredienti necessari. Nel braccio di ferro con Londra potrebbero finire le dosi di Pfizer prodotte in Belgio per la Gran Bretagna

La fabbrica di Seneffe, in Belgio, dove viene prodotto il vaccino di AstraZeneca a Seneffe, in Belgio

La fabbrica di Seneffe, in Belgio, dove viene prodotto il vaccino di AstraZeneca a Seneffe, in Belgio

L’Organizzazione mondiale della Sanità critica la Ue per aver messo in atto un dispositivo, entrato in vigore ieri, per controllare l’export dei vaccini, in seguito alla forte polemica con l’azienda farmaceutica anglo-svedese AstraZeneca. È «sempre oggetto di inquietudine veder restringere l’export di quello che può essere considerato un bene pubblico mondiale», afferma l’Oms, che ricorda che i vaccini sono fabbricati a partire da componenti che provengono «dal mondo intero». I controlli Ue rischiano di «vanificare gli sforzi planetari per assicurare un accesso equo» ai vaccini e per di più fanno correre il rischio di «rappresaglie» e di «destabilizzazione di catene...

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