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Internazionale

L’ombra di Riyadh sull’emirato sunnita in Iraq e Siria

Iraq. Il ruolo dell'Arabia saudita nella rivolta sunnita contro il governo di Baghdad è uno dei fattori della crisi. Re Abdallah da tempo sognava la sconfitta devastante subita dal premier sciita Nour al Maliki

Ha ragione Robert Fisk quando sottolinea l’irrazionalità del giudizio dell’Amministrazione americana che continua a considerare l’Arabia saudita un paese “moderato”. Eppure il sofisticato Barack Obama dovrebbe sapere (e lo sa), a differenza del suo poco istruito predecessore George W. Bush, che la legittimità religiosa del potere della famiglia reale saudita si fonda sul wahabismo, parente stretto del salafismo più radicale che ispira lo Stato Islamico in Iraq e in Siria (Siis) figlio di al Qaeda, giunto con i suoi mujahedin quasi alle porte di Baghdad. Il potere saudita, scrive Fisk, nutre con i suoi soldi e le sue armi il...

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