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Cultura

L’occupazione olandese in punta di scrittura

Buchmesse. Si apre oggi, per proseguire fino al 23 ottobre, la fiera mondiale dell'editoria di Francoforte. Quest'anno ospiti sono i Paesi Bassi e le Fiandre. Una letteratura vivacissima che vede come nume tutelare Cees Nooteboom, ma si arricchisce di storie thriller con Saskia Noort e coltiva nuove star come Tommy Wieringa e Herman Koch

Un'opera di Mark Manders

Un'opera di Mark Manders

Tra Olanda e Germania, storicamente, non corre buon sangue. Dall’occupazione tedesca dei Paesi Bassi durante la II guerra mondiale, la tendenza degli olandesi è sempre stata quella di distinguersi dai più ingombranti vicini dell’Est. Lo fa diffusamente lo storico Johan Huizinga nel saggio La civiltà olandese del Seicento, ma provate anche oggi a dare del tedesco a un turista olandese e subito vi elencherà, leggermente infastidito, le loro differenze. Chissà che questo, almeno culturalmente, non sia l’anno di una svolta storica: l’Olanda (insieme al Belgio fiammingo) è ospite d’onore alla Buchmesse di Francoforte. Stavolta l’Olanda ha deciso di puntare su...

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