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Cultura

Lo storytelling della ricchezza

L'intervista. Parla il giornalista e studioso Binyamin Appelbaum del «New York Times». In un suo libro recente indaga sui falsi profeti dell’economia tra politiche monetarie e fratture della società. «Clinton cementava i risultati dei governi repubblicani, Mitterrand è stato cruciale nel farla finita con il tradizionale socialismo francese e non parliamo di Blair»

«The Play», Current of Contemporary Art, 1969 di Keiichi Ikemizu

«The Play», Current of Contemporary Art, 1969 di Keiichi Ikemizu

Giorni fa un editoriale del Financial Times (non firmato, la linea del giornale) spiegava che le politiche monetarie non bastano più, mentre il capo dello staff di Merkel proponeva di fare più deficit. Forse siamo alla fine di una rivoluzione cominciata negli anni Sessanta negli Stati Uniti che dalle aule universitarie è passata alla politica. La svolta chiuse definitivamente con gli anni del New Deal e portò gli economisti, figure marginali nell’elaborazione delle politiche pubbliche, nelle stanze del potere. Binyamin Appelbaum, dell’Editorial Board del New York Times ha scritto un libro, The economist’s hour, False prophets, free markets and the...

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