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Europa

Lo stop dei leader, da Johnson a Draghi

Il caso. La commissione Ue dice no «al calcio dei ricchi e potenti». Contrari anche i politici italiani, da Letta a Salvini

Il premier britannico Boris Johnson con la presidente Ue Ursula von der Leyen

Il premier britannico Boris Johnson con la presidente Ue Ursula von der Leyen

I leader politici europei- e la commissione Ue- dicono no alla Superlega dei club più ricchi del calcio. Sotterrate le divisioni sulla Brexit, britannici e continentali marciano uniti. In testa ci sono il primo ministro britannico Boris Johnson, il presidente francese Emmanuel Macron e Mario Draghi. E anche il governo spagnolo. «Dannosa per il calcio», twitta Johnson che sfida i club inglesi più titolati e spiega che il suo governo è pronto a collaborare «con le autorità del calcio» per impedire al progetto dei 12 di «andare in porto nella versione proposta». «Una minaccia ai principi di solidarietà e di...

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