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Lo sport, la geopolitica e chi è ancora in guerra fredda

Doping. Esiste il doping, esiste ovunque ed è sistematizzato e serve ad agevolare le narrazioni dei governi, della geopolitica, un modo come un altro per leggere il mondo facendo finta di niente sui tormenti che agitano le società al loro interno, annullando le complessità e le contraddizioni, i conflitti e gli scontri sociali. Conviene a tutti, il doping e la sua narrazione

In un mondo multipolare tutto diventa geopolitica. Scontri armati, politiche economiche, scandali locali e anche lo sport: vince la prima narrazione, quella che taccia per sempre un paese, un governo, di qualcosa di negativo. Ultimamente tocca spesso alla Russia, mentre altri allargano le alleanze militari a est, finanziano e supportano regime change: prima il boicottaggio alle olimpiadi di Sochi, poi l’ombra della corruzione per quanto riguarda l’ottenimento dei mondiali di calcio (nel 2018) all’interno del più ampio scandalo Fifa, ora il report della Wada riguardante il «doping di stato», con successiva richiesta di esclusione degli atleti russi dalle competizioni mondiali....

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