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L'Ultima

Lo sciopero dei Patriarchi

Gerusalemme. Netanyahu e il sindaco di Gerusalemme Barkat costretti a fare marcia indietro di fronte alle proteste dei leader religiosi cristiani contro l'imposizione delle tasse sulle proprietà delle Chiese nella città santa. Oggi riapre il Santo Sepolcro chiuso nei giorni scorsi in segno di protesta.

Preghiere davanti all'ingresso del Santo Sepolcro chiuso in segno di protesta

Preghiere davanti all'ingresso del Santo Sepolcro chiuso in segno di protesta

La notizia della retromarcia del governo di Benyamin Netanyahu e del sindaco israeliano di Gerusalemme, Nir Barkat, decisi ad imporre tasse sulle proprietà delle Chiese, è giunta ieri intorno alle 17 mentre Abuna Simon stava recitando assieme a centinaia di fedeli le preghiere davanti al pesante e antico portone di legno del Santo Sepolcro. «Abbiamo vinto» ha urlato in arabo una palestinese cristiana di mezza età facendosi il segno della croce. «Gli israeliani hanno ceduto, sapevamo che non avrebbero potuto commettere questo crimine», ha aggiunto un altro fedele. Ha festeggiato anche la musulmana Miral, con l'hijab, rimasta tutto il giorno...

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