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Internazionale

L’Isis attacca Baghdad. Al-Sadr: «Governo vicino»

Iraq. Un kamikaze dell'Isis si fa esplodere in un parco dopo la rottura del digiuno di Ramadan: 15 morti. Il religioso incontra tutte le liste (tranne quella di al-Maliki), promette un governo nazionale e rifiuta contatti con gli Stati uniti. Ma non tutti i partiti, allettati dal loro potere, vedono di buon occhio un governo tecnico

Baghdad, il poster di Moqtada al-Sadr tra il padre Mohammad Sadeq al-Sadr e il suocero Muhammad Baqir al-Sadr

Baghdad, il poster di Moqtada al-Sadr tra il padre Mohammad Sadeq al-Sadr e il suocero Muhammad Baqir al-Sadr

Ha colpito di sera, dopo la rottura del digiuno nel settimo giorno di Ramadan quando le famiglie escono a godersi la città: un kamikaze si è fatto esplodere mercoledì notte nel quartiere sciita di al-Shula di Baghdad, all’ingresso del parco Saqlawiyah, affollato di gente. Sono morte 15 persone, 19 i feriti, tra loro anche dei bambini oltre al capitano Falih, capo dell’intelligence irachena della zona. Solo ieri pomeriggio è giunta la rivendicazione, attesa, dello Stato Islamico, responsabile già il 16 maggio di un altro attacco a Tarmiyah, a nord di Baghdad: in quel caso l’attentatore suicida si è fatto esplodere...

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