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Cultura

Lisetta Carmi, viaggio sentimentale in un mondo antico

Mostre. «Voci allegre nel buio. Fotografie in Sardegna 1962-1976»: al Man di Nuoro sala dopo sala si disvela il suo sguardo empatico per quella terra di affinità elettive

Lisetta Carmi, Orgosolo, Casa Piras preparazione del pane carasau, 1976

Lisetta Carmi, Orgosolo, Casa Piras preparazione del pane carasau, 1976

Lisetta Carmi è legata alla Sardegna come quei racconti che si scambiavano dalle finestre di casa, l’una di fronte all’altro, Maria Lai e Giuseppe Dessì quando abitavano a Roma, in via Prisciano. Paese d’ombre è nato così, pagina dopo pagina, tra parole sussurrate, esitazioni e ripensamenti, gioie e dolori condivisi in un clima di profonda amicizia. [caption id="attachment_487964" align="aligncenter" width="709"] Lisetta Carmi mentre scrive, foto di Manuela De Leonardis[/caption] È UNA SUGGESTIONE letteraria anche quella che, nel 1962, porta Lisetta Carmi (Genova, 1924, vive a Cisternino) in Sardegna per la prima volta. In particolare a colpirla è la lettura dell’articolo...

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