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Internazionale

L’Iraq di al-Abadi caccia dall’esercito i corrotti

Iraq/Siria. Il premier sostituisce 26 generali fedeli all'ex Maliki, primo passo verso il rimpasto delle truppe considerate strumento di divisione. A Damasco cessate il fuoco tra governo e opposizioni

Soldati dell'esercito iracheno

Soldati dell'esercito iracheno

Gli attacchi di ieri contro stazioni di polizia a Baghdad e i 23 morti che hanno trascinato con sé sono lo specchio dei settarismi interni che il paese vive dalla caduta di Saddam Hussein. L’esercito e la polizia, a cui rimpasti hanno messo mano gli Stati uniti e il vecchio alleato, l’ex premier Maliki, ripulendoli dalla componente sunnita, sono considerati ulteriori strumenti di discriminazione da parte sciita. I morti di ieri e le migliaia di vittime degli ultimi anni sono figli delle divisioni interne e non solo dell’avanzata dell’Isis che sfrutta in molte comunità sunnite la rabbia verso il potere...

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