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Cultura

L’inferno concentrazionario di Shin Dong-hyuk

Intervista. Parla il nord coreano Shin Dong-hyuk, ex-detenuto nel «Campo 14», simbolo di una società ridotta a annichilente universo concentrazionario. Il volume di Blaine Harden per Codice edizioni

L’ammissione delle autorità di Pyongyang è arrivata a pochi giorni dalla conclusione del viaggio in Europa di Shin Dong-hyuk, l’unico prigioniero che sia riuscito a fuggire dai campi di prigionia della Corea del Nord. Ieri, per la prima volta, un rappresentante del regime, il ministro degli Esteri Choe Myong Nam ha ammesso ufficialmente l’esistenza di quelli che ha definito come semplici «campi per la rieducazione tramite il lavoro»: in realtà strutture in cui sono imprigionate circa 200 mila persone, la cui sola colpa è di essere soltanto parenti o amici di chi ha osato opporsi o manifestare qualche critica al...

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