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Italia

«L’ex Ilva non inquina». Il Consiglio di stato fa ripartire l’acciaieria

La Sentenza. Il verdetto (atteso) è basato sulla motivazione che «non c’erano requisti d’emergenza per l’ordinanza di spegnimento del sindaco». La giustizia amministrativa dà ragione a azienda e governo. I sindacati: ora subito un piano sostenibile

Un'immagine dell'acciaieria di Taranto

Un'immagine dell'acciaieria di Taranto

Il verdetto che ridà il via libera all’acciaieria di Taranto era talmente atteso che la notizia sparisce dai media già a metà pomeriggio. Il Consiglio di Stato ha impiegato quasi tutti i 45 giorni a disposizione dall’udienza del 13 maggio - sarebbero scaduti nel weekend - per esprimere il proprio verdetto. SESSANTADUE PAGINE che ricostruiscono la lunga vicenda dell’ordinanza del sindaco di Taranto Rinaldo Melucci e ne sconfessano i requisiti di emergenza, ribaltando la sentenza del Tar della Puglia. I giudici di palazzo Spada, organo di appello inemendabile della giustizia amministrativa, quarta sezione, hanno disposto l’annullamento della sentenza del Tar...

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