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Lettere

Imu e Euro

Per superare la crisi occorre uscire dall’euro.

Ciò colpirebbe i più ricchi contrariamente a ciò che si fa credere e non chi non ha più nulla da perdere a causa dei sacrifici che governi pro euro e pro ricchi hanno imposto per gli interessi delle lobbies nazionali e sovrannazionali che di fatto rischiano di instaurare un calo di democrazia nel nostro Paese, portato avanti a colpi di fiducia e decreti legge, ormai non più contabili che, di fatto, esautorano il Parlamento eletto dai cittadini.

Lobbies sovrannazionali che rischiano di ridurre le istituzioni a semplici loro passacarte.

Inoltre, a mio parere, non ha senso colpire la casa pagata col mutuo e con soldi già tassati in un sistema ove viga la tassazione sul reddito e non sul patrimonio. Altrimenti si paga due volte per la stessa cosa.

Così facendo si favoriscono di nuovo i ricchi che, lo ammettono, “sono contenti di pagare l’Imu”.

Perché, in un Paese socialmente equo ove viga la tassazione sul reddito, non si dovrebbe far pagare l’Imu, su un bene peraltro primario e non su opere d’arte e beni voluttuari e costosi, ma innalzare la progressività delle imposte sui redditi, abbassandole per i redditi più bassi ed alzandole, molto, su quelli più alti: ciò porterebbe ad una giusta ridistrubuzione di ricchezza che, sembrerebbe, non vogliano tali lobbies.

Quindi, è chiaro che, invece di aumentare la progressività della tassazione sui loro altissimi redditi, i ricchi preferiscano, come ammettono, dire che “sono contenti di pagare l’Imu”. Chiaro che sono contenti, così pagano molto di meno di quanto dovrebbero, secondo la Costituzione, che vorrebbe si pagasse secondo le proprie possibilità e non una semplice, e più conveniente, per i ricchi, Imu, molto più bassa per loro di un’aliquota più progressiva, ma più equa, sui loro redditi.

Non certo però, conveniente, per chi non ha più una lira da versare per mantenere ricchi appartenenti a circoli per ricchi, che si riuniscono più o meno apertamente per stabilire le sorti dei sudditi che credono, invero sempre meno, di essere cittadini e che vengono munti per aumentare la ricchezza degli appartenenti a tali circoli per ricchi.

E non si dica che non si può aumentare l’imposizione perché aumentare la progressività non aumenta l’imposizione ma ridistribuisce più equamente la stessa.

Pino Casagrande

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