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Visioni

L’eternità in otto movimenti di Olivier Messiaen

Musica. Alla vigilia della Memoria, dall’Accademia Filarmonica Romana in streaming, il «Quatuor pour la fin du temps». Marco Rizzi, Gabriele Mirabassi, Mario Brunello, Andrea Lucchesini, con il racconto di Guido Barbieri

Ci sono prime esecuzioni assolute per le quali si può non nutrire il rammarico di non essere stati partecipi. Una di queste ebbe luogo ottant’anni fa, il 15 gennaio 1941, nel campo di prigionia slesiano di Görlitz, temperatura stimata fra i 15 e il 10 gradi centrigradi sotto zero: si eseguiva il Quatuor pour la fin du temps per violino, violoncello, clarinetto e pianoforte, che Olivier Messiaen aveva composto durante la prigionia. Il commento più significativo alla ricezione di quel concerto viene dallo stesso autore, secondo il quale l’opera non fu mai più ascoltata con pari rapita attenzione. Per rapimento...

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