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Internazionale

L’ayatollah Sistani mette da parte la neutralità e benedice le milizie sciite

Iraq. Nei giorni scorsi la massima autorità sciita irachena ha dovuto rinunciare alla sua abituale moderazione per chiamare alle armi contro i jihadisti sunniti dello Siis. E stringere ulteriormente i rapporti con Tehran

Un bambino bacia una immagine dell'ayatollah Ali al Sistani

Un bambino bacia una immagine dell'ayatollah Ali al Sistani

Le città sante di Najaf e Qom non sono mai state così vicine come in questo momento. Il Grande ayatollah Ali Sistani, massima autorità sciita in Iraq, sembra ora condividere con il laboratorio teologico dell’Iran la lettura degli ultimi sviluppi nella regione, dove il sunnismo più estremista è all’offensiva con vari obiettivi e anche per combattere i nemici di sempre, gli sciiti. L’appello lanciato da Sistani la scorsa settimana «a tutto coloro in grado di portare le armi» perchè si arruolino nell'esercito per fermare l'avanzata dei qaedisti dello Stato islamico dell'Iraq e del Levante (Siis), ha segnato una svolta nell’atteggiamento...

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