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Visioni

L’apocalisse dentro a una scatola pop

Teatro. «Darling», nel cartellone di RomaEuropa, è la nuova creazione di ricci/forte. Ispirata all’Orestea di Eschilo, fra Mick Jagger e frammenti di Artaud, riflette le ossessioni del contemporaneo

Da principio nell'oscurità si scorge solo una parete che chiude la luce della scena. Che sia Peter Stein? Dice infatti il programma di Romaeuropa che dietro il titolo grazioso e naturalmente anglofono della nuova creazione di ricci/forte, Darling, si nasconde addirittura l'Orestea di Eschilo. E come non ripensare allora a quell'indimenticabile spettacolo del regista tedesco che si vide anche a Ostia, a quel fuoco che si accendeva in cima alle mura per annunciare la fine della guerra. Ma è illusione che dura poco. Basta che in alto si accenda invece la luce fredda e senza ombre di una ventina di...

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