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Cultura

L’antica animalità e il consapevole sguardo filosofico del limite

SCAFFALE. «Alterità. L'identità come relazione» di Roberto Marchesini

una installazione di Richard Orlinski

una installazione di Richard Orlinski

La solitudine dell’Homo sapiens è un male che a partire dal Rinascimento la cultura europea difende come se fosse invece una condizione di pienezza, un privilegio, una differenza che diventa superiorità etologica. Nel suo Alterità. L’identità come relazione (Stem Mucchi Editore, pp. 189, euro 16) Roberto Marchesini sostiene invece che sarebbe tutto «più semplice se finalmente accettassimo di non essere soli, di non essere universi a parte, viaggiatori nella solitudine della notte» ma di rappresentare uno dei tanti frutti delle relazioni e dell’intero di cui siamo parte. NON SIAMO compartimenti stagni ma soglie di coniugazione. Non siamo strutture permanenti ma...

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