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Internazionale

La Turchia “paese sicuro” è invischiata nella stessa guerra di Siria e Iraq

Medio Oriente. In 5 anni 654 morti in stragi terroristiche, eppure Ankara si finge fuori dal conflitto. L'Isis - foraggiato per anni dai vertici turchi - colpisce Istanbul come colpisce Damasco e Baghdad, costruendo una nuova strategia che lo rende "invisibile"

L'esercito siriano a Palmira

L'esercito siriano a Palmira

Nei giorni precedenti al terribile attacco all’aeroporto Ataturk di Istanbul, in Medio Oriente si continuava a morire per mano dello Stato Islamico. Si moriva in Yemen dove martedì in sette attacchi, uno dietro l’altro, kamikaze e bombe hanno ammazzato 45 persone a Mukallah, città fino a pochi mesi fa feudo della rivale al-Qaeda. Si moriva in Iraq ad Abu Ghraib, a metà strada tra Baghdad e Fallujah, dove un kamikaze è saltato in aria in una moschea sunnita togliendo la vita a 12 persone. E mentre a Istanbul il bilancio dei morti saliva, in Siria nel mirino islamista tornavano i...

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