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Visioni

La «scomparsa» delle immagini e dell’agorà

Controcampo 2020. La prigione dell’immaginario nell’anno segnato dal Covid fra chiusure di cinema, teatri, musei

Provando a riavvolgere il nastro del 2020 in cerca delle sue immagini ciò che rimane negli occhi è la loro assenza. Il 2020 è un anno senza immagini o meglio senza un immaginario nel quale la sua narrazione, che è sostanzialmente quella della pandemia, trovi una forma. Eppure le immagini non sono mancate, quelle dolorose dei morti e quelle della malattia coi medici e gli infermieri bardati e i pazienti intubati nelle rianimazioni mandate di seguito almeno sui media nostrani – così come le immagini «colpevolizzanti» durante il confinamento di runner o di bambini all’aperto, e dopo delle persone in...

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