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Cultura

La Riserva dello Zingaro nel cuore poetico e linguistico della Sicilia

SCAFFALE. «A macchia e u jardinu. La macchia e il giardino», di Giuseppe Cinà edito da Manni

La riserva dello Zingaro, nel trapanese (foto in creative commons)

La riserva dello Zingaro, nel trapanese (foto in creative commons)

L’agile volumetto di Giuseppe Cinà, A macchia e u jardinu. La macchia e il giardino (Manni, pp.111, euro 13,00, prefazione di Giuseppe Traina), presenta una nota ampia in cui l’autore, architetto e urbanista, si premura di documentarci la geografia dell’anima tramite cartografia storica: la trapanese Riserva dello Zingaro, presso Castellammare del Golfo, ove si trova «un ristretto territorio rurale denominato Sparauli», nido dell’opera. UN’ESIGENZA documentale che dalla storia del territorio si allarga a quella della sua microcomunità e giunge allo scrupolo d’indicare le coordinate della miscidanza linguistica dei componimenti, non dimenticando di concludere con un breve regesto di notazioni tecniche...

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