closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

La ribellione e «le colpe» di Hollywood

Cinema. Alla Festa del Cinema di Roma «The Birth of a Nation» di Nate Parker sulla figura di Nat Turner, lo schiavo predicatore che nel 1831 condusse alla rivolta dove vennero uccisi 60 bianchi

Non importa se lo aveva visto solo il pubblico rarefatto del Sundance: dalla sua prima proiezione, in gennaio, The Birth of a Nation (oggi e domani alla Festa del cinema di Roma) – storia della sanguinaria rivolta comandata dallo schiavo mistico Nat Turner, nel 1831- era il titolo da battere agli Academy Awards, l’espediente miracoloso che avrebbe riscattato Hollywood dall’imbarazzo di #OscarSoWhite: un film indie con ambizioni spettacolari da grande pubblico, scritto, diretto e interpretato da un poco conosciuto attore afroamericano, concepito sotto l’egida del Lab di Robert Redford e distribuito dallo Studio di 12 anni schiavo. Persino il massacro...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi