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Cultura

La restituzione del linguaggio

Intervista. A colloquio con Anita Raja, da sempre traduttrice di Christa Wolf, in un legame con la sua scrittura che diventa quasi relazione intima

Christa Wolf

Christa Wolf

Bachmann e Kafka sono solo due dei nomi che hanno segnato l’esperienza di Anita Raja come traduttrice. Quando però dal 1984 comincia a tradurre la maggior parte delle opere di Christa Wolf, prende avvio qualcosa di diverso e più profondo. Una scommessa intensa di restituzione, cura e ascolto del linguaggio complesso e ineguagliabile di una delle voci più alte e significative del Novecento europeo. Tradurre è un rapporto tra due lingue che solo in seconda istanza – e non necessariamente - diventa una relazione di scambio tra due persone. Tra te e Christa Wolf sono capitate entrambe le cose. Che...

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