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Visioni

La resistenza alla repressione corre lungo i binari dell’Anatolia

Al cinema. Ali Aydin racconta una Turchia degli uomini

un'immagine dal film

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Muffa, quella patina che cresce sottile ma implacabile, che divora lentamente le cose e i luoghi sgretolandoli o risucchiandoli in un’invisibilità. Ed è lungo i contorni di questa «invisibilità» coatta che Ali Aydin costruisce il suo film, premio De Laurentis per la migliore opera prima all’ultima Mostra del cinema di Venezia (era nella selezione della Settimana della critica), e ora in sala con la Sacher di Nanni Moretti. Un film duro, e dichiaratamente politico, quello del trentenne regista turco, a cominciare dalle scelte narrative e di regia che rifiutano le opposizioni più evidenti del cosiddetto cinema «impegnato» per scavare invece...

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