closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Visioni

La metafora rumena è un tesoro ben nascosto

Cannes 68. «The treasure» di Corneliu Porumboiu al Certain Regard, l’avventura irrazionale dell’uomo comune

Comoara, ovvero Il tesoro, non è il più divertente né il più efficace dei film di Corneliu Porumboiu. È un film che richiede un lavoro. Il film stesso è un tesoro e per accedervi lo spettatore dovrà mettersi a pensare. La ricompensa vale lo sforzo. La storia comincia a Bucarest, nella casa di Costi. Costi è un vero e proprio signor Rossi: impiegato, sposato, padre di famiglia ordinario che la sera dopo il lavoro legge una storia al figlio prima di andare a letto. Sta leggendo quella di Robin Hood, quando lo squillo del citofono lo interrompe. È un vicino, chiede...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.