closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Cultura

La memoria collettiva parte dalla Nakba

Incontri. Wasim Damash, saggista e docente di lingua e letteratura araba all’Università di Cagliari, ospite alla Settimana del libro palestinese a Roma, ripercorre i temi che imperniano la nuova letteratura

«Israele distrugge la memoria storica con strumenti scientifici, con una storiografia che cancella la memoria di un luogo e la sostituisce con un’altra. Alla base sta l’importanza della conservazione della memoria collettiva di una comunità umana, quella che determina la memoria dell’uomo. Sono queste due memorie insieme che definiscono il paesaggio umano. E Israele lo sa: già nel 1902 fu creato all’interno dell’Organizzazione Sionista Mondiale un comitato dei nomi, che individuasse nuovi toponimi non solo per città e villaggi, ma anche per fiumi e valli. Il sionismo ha spezzettato la storia dell’uomo spezzando quella del luogo». COSÌ WASIM DAMASH, saggista...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.