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Italia

La denuncia degli accademici dei Lincei: «Tagli e riforme sbagliate sono colpi mortali alla ricerca»

Università. Quarantotto studiosi scrivono alla ministra Stefania Giannini e criticano la «mentalità aziendalistica» che mette a rischio la libertà della scienza in Italia

L’università italiana ha un futuro? È la domanda che quarantotto accademici dei Lincei, esponenti della più alta istituzione culturale italiana fondata nel 1603, hanno rivolto in una lettera pubblicata sul magazine online Roars.it alla ministra dell’istruzione, dell’università e della ricerca Stefania Giannini. Il fisico Carlo Bernardini, la giurista Eva Cantarella, il vice-presidente emerito della Corte Costituzionale Enzo Cheli, lo storico Massimo Firpo insieme ai filosofi Tullio Gregory, Gennaro Sasso e Pietro Rossi, il matemarico Giorgio Israel con l’economista Giorgio Lunghini e il fisico Giorgio Parisi insieme ad una quarantina di colleghi hanno scritto in poche righe una delle più chiare,...

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