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La crisi politica tracima in crisi costituzionale

Italia. I rapporti tra presidenza, partiti e leader sembrano improntati alla minaccia, nel silenzio attonito dell’opposizione e tra le urla della moltitudine indignata

Un’ordinaria crisi di governo si è trasformata in una drammatica crisi istituzionale. Non si possono sottovalutare i rischi di una caduta nell’anomia costituzionale. A scatenare la crisi il rifiuto del Presidente Mattarella di firmare il decreto di nomina di un ministro. In base ad una interpretazione discutibile ma non eversiva dell’articolo 92 della costituzione. Infatti i limiti del potere presidenziale di nomina sono dettati dal ruolo di garante e di rappresentante dell’unità nazionale, ed è da dubitare che si possa spingere sino a precludere la partecipazione di un componente al governo motivate dalle opinioni da questo espresse in passato, anche...

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