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Cultura

La crisi e lo show

Storia del presente. «Lavorare manca», il libro di Giovanna Boursier e Gabriele Polo per Einaudi. Viaggio nell'Italia della dismissione delle fabbriche e della delocalizzazione delle aziende, attraverso la voce degli operai

Dallo spettacolo «Lavoravo all'Omsa»

Dallo spettacolo «Lavoravo all'Omsa»

Fabbriche portate all’estero, o che passano continuamente di mano, in attesa di un acquirente, fabbriche chiuse per sempre, occupate e autogestite. Nell’epoca del capitale «libero, astratto e solo» non soltanto non sono più garantiti i posti di lavoro, ma nemmeno gli stabilimenti, compresi quelli storici che, fino a uno o due decenni fa, erano una tetragona certezza. In Lavorare manca (Einaudi, pp.213, euro 19), Giovanna Boursier e Gabriele Polo raccontano, attraverso otto casi emblematici, aziendali o di distretto produttivo, l’ultimo tratto di storia del capitalismo italiano, «pericoloso per sé e per gli altri». Lo fanno dando voce direttamente agli operai...

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