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Internazionale

L’8 marzo in Guatemala: non ci siamo tutte, mancano quelle assassinate

Vivas nos Queremos. Il movimento delle donne, che rivendica il diritto a una vita degna e all’autonomia delle proprie scelte riproduttive, si batte contro la storica repressione che violenta, uccide, criminalizza e opprime. In ricordo delle 41 adolescenti arse vive in una casa di accoglienza

Città del Guatemala, donne in marcia contro la violenza, in basso Lolita Chavez

Città del Guatemala, donne in marcia contro la violenza, in basso Lolita Chavez

L’8 marzo è una giornata emblematica per il femminismo guatemalteco e latinoamericano, l’estremo punto di scontro tra la vita e la morte, tra il disciplinamento violento dei corpi e la ribellione alle norme oppressive del patriarcato. Da una parte il movimento delle donne che rivendica il diritto a una vita degna, all’autonomia delle proprie scelte in campo riproduttivo e ricorda le donne che hanno lottato per i propri diritti; dall’altra la storica repressione che violenta, uccide, criminalizza e opprime le donne che violano la norma patriarcale. «Mentre stavamo denunciando la violenza patriarcale e difendendo la nostra memoria storica ci hanno...

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