closefacebookgpluslinkedinmailphotosearchsharetwitterwhatsapp
Internazionale

Kofi Annan, il segretario dell’Onu che mandò al diavolo George W. Bush

Nazioni unite. Il diplomatico e Nobel per la pace scomparso ieri a 80 anni. Si battè contro l’invasione statunitense dell’Iraq. Nel suo decennio al Palazzo di Vetro la pace di Dayton, il Kosovo, il 9/11 e l’attacco a Kabul. Ultimo incarico, la Siria: si ritirò dopo aver denunciato il ruolo degli Usa nella guerra

Kofi Annan, all’epoca segretario generaleOnu, suona la Campana della Pace al Palazzo di Vetro

Kofi Annan, all’epoca segretario generaleOnu, suona la Campana della Pace al Palazzo di Vetro

Primo nero africano a ricoprire la carica di segretario generale dell’Onu dal 1997 al 2006, premio Nobel per la pace nel 2001, il ghanese Kofi Annan, morto ieri a 80 anni a Berna, ha qualche merito per essere ricordato. Soprattutto è rilevante la sua opposizione all’invasione americana dell’Iraq nel 2003, probabilmente il maggiore disastro della politica mondiale degli ultimi decenni, tenendo conto che l’Afghanistan, dove gli Usa sono impegnati da 17 anni, da qualche secolo è la tomba degli imperi e quindi quasi fuori classifica. Il suo decennio alle Nazioni Unite coincide con la seconda parte delle guerre dei Balcani...

Per continuare a leggere,
crea un account gratuito

Registrati

Hai già un account? Accedi

Benvenuto su ilmanifesto.it

Uso di alcuni dati personali

I cookie sono piccoli file di testo che vengono memorizzati durante la visita del sito. Hanno diverse finalità:

Icona ingranaggi
Cookie tecnici

ilmanifesto.it usa solo cookie anonimi e necessari al buon funzionamento del sito. Non raccolgono dati personali e sono indispensabili per la navigazione o i nostri servizi.

Icona grafico
Cookie statistici

ilmanifesto.it non profila gli utenti per il remarketing o per scopi pubblicitari. Usiamo cookie statistici che servono per analizzare grandi gruppi di dati aggregati.

Icona binocolo
NON ospitiamo cookie pubblicitari o di profilazione.

Non vendiamo i tuoi dati e li proteggiamo. Potremmo però essere intermediari tecnici di alcuni contenuti incorporati da terze parti (ad es. video, podcast, post o tweet, pagamenti via Stripe). Consulta le privacy policy delle terze parti raccolte sul sito.

Se chiudi questo banner acconsenti ai cookie.